Andrea Petruzzi è il nuovo Vice Sindaco di Anzi, Enzo Tito l’ assessore

A 20 mesi dall’insediamento dell’Amministrazione guidata da Filomena Graziadei, si registra un cambio della guardia nella Giunta Comunale di Anzi. Per consentire un avvicendamento negli incarichi esecutivi si sono dimessi la Vicesindaco Mariantonietta Mancino e l’assessore Carmine Rubolino con la consequenziale nomina a Vicesindaco di Andrea Petruzzi, il consigliere che alle elezioni comunali del 26-5-2019 totalizzò il record storico di preferenze (156), e ad assessore di Enzo Tito.

Pubblichiamo, di seguito, la comunicazione con cui il Sindaco Filomena Graziadei ha motivato il ricambio:

ALTERNANZA NELLA CONTINUTA’ AL COMUNE DI ANZI

Cari Cittadini, desidero ringraziare Maria Antonietta Mancino e Carmine Rubolino per l’impegno puntuale e costante, la serietà, l’onestà, la trasparenza, la competenza, la passione civile con cui hanno svolto il loro ruolo, certa che continueranno a perseguire gli obiettivi che condividiamo per il bene e a servizio di Anzi.

Il lavoro d’equipe svolto insieme a Licia, Maria Antonietta, Carmine, Enzo, Andrea e Giuseppe ha sempre caratterizzato dal primo momento l’Amministrazione che rappresento, consentendo ad ognuno di dare il proprio concreto contributo all’attività amministrativa anche oltre la delega conferita.

In questa ottica e onorando l’impegno iniziale di dare a ciascuno dei consiglieri di maggioranza l’opportunità di fare la propria esperienza nell’esecutivo dell’Ente, comunico di aver nominato con decreto n. 2 dell’ 8 febbraio 2021 Andrea Petruzzi Vice Sindaco e Enzo Tito Assessore, ferma restando le deleghe conferite ai singoli e che di seguito indico:

  • Licia Andriuzzi: Politiche Sociali / Pari Opportunità;
  • Maria Antonietta Mancino : Bilancio / Ambiente / Sviluppo Rurale;
  • Andrea Petruzzi: Politiche Economiche, Giovanili e Sport;
  • Carmine Rubolino : Lavori Pubblici/Pianificazione Urbanistica/Edilizia
  • Giuseppe Sarli: Turismo / Cultura / Patrimonio Comunale;
  • Donato Vincenzo Tito: Sicurezza/Protezione Civile / Prevenzione/ Viabilità.

Andrea ed Enzo insieme alla squadra tutta sapranno onorare questo ruolo per il bene e al servizio di tutti i cittadini anzesi.

IL SINDACO DI ANZI FILOMENA GRAZIADEI

 

SI ALL’ALLEANZA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE PROPOSTA DA CONTE

Alcune persone di sinistra hanno arricciato il naso rispetto all’alleanza per lo sviluppo sostenibile messa in campo da Conte.
A loro vorrei dire che un’alleanza è cosa diversa dall’appartenenza allo stesso partito o alla medesima area politica di riferimento (nel nostro caso, la sinistra) ed implica la stipula di un patto di governo tra soggetti politici diversi.
Allearsi non significa accettare supinamente le elucubrazioni teoriche degli altri.
Noi rappresentiamo la sinistra e nell’alleanza per lo sviluppo sostenibile stipuliamo un patto di governo con un movimento innovativo che può contribuire alla sconfitta della destra regressiva e sovranista.
D’altronde l’esperienza ci insegna che il centrosinistra ha funzionato meglio ed è risultato vincente quando, nella sintesi dell’Ulivo, era basato sull’alleanza e consequenziale patto di governo tra partiti diversi. Quando, forzosamente, si sono compressi diversità e pluralismo e si è tentato di unificare le differenti culture politiche in un unico partito- il Pd- si è verificato il famoso amalgama mal riuscito con l’implosione del centrosinistra, favorito da assurdi criteri tardo americani che ne hanno regolato la vita interna, a partire dalla mistica delle primarie che hanno svilito il senso d’appartenenza e consentito a passanti, viandanti e transumanti di decidere le sorti di una comunità politica ed, in alcuni casi, di promuovere opa ostili (i famosi tifosi juventini che scelgono l’allenatore dell’Inter).
Un’alleanza funziona se ciascun soggetto politico valorizza e non annienta la propria identità.
Lo stesso sfascia carrozze Renzi avrebbe potuto svolgere un ruolo utile e costruttivo, dopo la sua fuoriuscita dal Pd, se, invece di farsi assalire dalla controproducente sindrome dell’ex dando sfogo alla sua indole distruttrice, si fosse preoccupato di aggregare ed organizzare l’area centrista e popolare in un’ottica di alleanza organica con la sinistra.
Invece, il delirio d’onnipotenza l’ha condotto ad immaginarsi il Macron italiano per rendere marginale ed ininfluente la sinistra.
È andata diversamente ed ora l’eclissi la rischia lui.
La politica, come amava ripetere Antonio Luongo, si basa sempre sui rapporti di forza ed in quelli attuali se la sinistra vuole essere competitiva e sperare di sconfiggere la destra deve necessariamente allearsi con il M5S nell’ampia alleanza per lo sviluppo sostenibile, all’interno della quale valorizzare adeguatamente tutte le sensibilità progressiste, democratiche, popolari ed ambientaliste.
                                                                             Giovanni Petruzzi